Come afferma Elia “l’essere umano nel corso del suo sviluppo è soggetto a un divenire che gli domanda di tendere, con libertà e creatività, a un telos favorendo la costruzione della propria identità personale nell’intreccio delle storie individuali e sociali con cui si trova ad interagire” (2025, p. 2). Quali modalità di orientamento scolastico oggi pongono fede, nelle loro realizzazioni concrete, a questa finalità? In che modo, soprattutto, quel delicato passaggio, che avviene durante l’adolescenza, tra scuola secondaria superiore e università riesce a trovare forme di nutrimento autenticamente umano, personalizzato, caldo di relazione e disponibile ad accogliere domande piuttosto che indicare risposte? L’orientamento verso la scelta universitaria dovrebbe avvalersi di percorsi che si realizzino in forma di progetti non di eventi, che al di là dell’intento informativo (seppure ottimamente gestito sul piano della comunicazione) rimangono momenti di apprendimento più che percorsi di riflessione. A partire dall’analisi di un progetto di orientamento universitario il saggio intende discutere come i linguaggi altri, in particolare il teatro, si prestino ad essere fruttuosi investimenti partecipativi e bentrattanti, capaci di intercettare le singolarità delle persone e avviare percorsi riflessivi che guidano all’autonomia e alla conoscenza di sé.
L'orientamento va a Teatro: riflessioni e prospettive pedagogiche sui linguaggi altri / Madriz, Elisabetta. - In: ATTUALITÀ PEDAGOGICHE. - ISSN 2704-873X. - ELETTRONICO. - 1/2026:(2026), pp. 37-44.
L'orientamento va a Teatro: riflessioni e prospettive pedagogiche sui linguaggi altri
Elisabetta Madriz
2026-01-01
Abstract
Come afferma Elia “l’essere umano nel corso del suo sviluppo è soggetto a un divenire che gli domanda di tendere, con libertà e creatività, a un telos favorendo la costruzione della propria identità personale nell’intreccio delle storie individuali e sociali con cui si trova ad interagire” (2025, p. 2). Quali modalità di orientamento scolastico oggi pongono fede, nelle loro realizzazioni concrete, a questa finalità? In che modo, soprattutto, quel delicato passaggio, che avviene durante l’adolescenza, tra scuola secondaria superiore e università riesce a trovare forme di nutrimento autenticamente umano, personalizzato, caldo di relazione e disponibile ad accogliere domande piuttosto che indicare risposte? L’orientamento verso la scelta universitaria dovrebbe avvalersi di percorsi che si realizzino in forma di progetti non di eventi, che al di là dell’intento informativo (seppure ottimamente gestito sul piano della comunicazione) rimangono momenti di apprendimento più che percorsi di riflessione. A partire dall’analisi di un progetto di orientamento universitario il saggio intende discutere come i linguaggi altri, in particolare il teatro, si prestino ad essere fruttuosi investimenti partecipativi e bentrattanti, capaci di intercettare le singolarità delle persone e avviare percorsi riflessivi che guidano all’autonomia e alla conoscenza di sé.Pubblicazioni consigliate
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