La transizione energetica è diventata un imperativo globale di fronte alla crisi climatica, ma ancora troppo poco ci si interroga su come questa trasformazione intercetti le disuguaglianze esistenti e ne produca potenzialmente di nuove. Mentre il dibattito pubblico si concentra sulle tecnologie, sui target di decarbonizzazione e sugli incentivi economici, resta in ombra una questione fondamentale: chi può davvero partecipare a questa transizione e a quali condizioni? L’accesso all’energia non è un dato neutro e uniforme, ma si articola lungo profonde linee di frattura sociale che riflettono e amplificano le disuguaglianze strutturali della nostra società (Magnani e Carrosio, 2021). Per compren- dere questa complessità occorre andare oltre la semplice dicotomia tra chi ha accesso all’energia e chi ne è privo, tra chi è povero energetico e chi non lo è. È necessario esplorare le diverse modalità e qualità attraverso cui le persone si relazionano con i sistemi energetici: quali risorse economiche, sociali, culturali e tecnologiche possiedono per produrre e consumare energia, quali possibilità hanno di scegliere fornitori e tecnologie, come accedono (o non accedono) alle politiche pubbliche che dovrebbero proteggere i più vulnerabili e incentivare la partecipazione alla transizione.

Energia e vulnerabilità: ripensare le politiche per una transizione inclusiva / Carrosio, G.. - In: ETICA PER LE PROFESSIONI. - ISSN 1591-7649. - 2(2025), pp. 91-100.

Energia e vulnerabilità: ripensare le politiche per una transizione inclusiva

Carrosio Giovanni
2025-01-01

Abstract

La transizione energetica è diventata un imperativo globale di fronte alla crisi climatica, ma ancora troppo poco ci si interroga su come questa trasformazione intercetti le disuguaglianze esistenti e ne produca potenzialmente di nuove. Mentre il dibattito pubblico si concentra sulle tecnologie, sui target di decarbonizzazione e sugli incentivi economici, resta in ombra una questione fondamentale: chi può davvero partecipare a questa transizione e a quali condizioni? L’accesso all’energia non è un dato neutro e uniforme, ma si articola lungo profonde linee di frattura sociale che riflettono e amplificano le disuguaglianze strutturali della nostra società (Magnani e Carrosio, 2021). Per compren- dere questa complessità occorre andare oltre la semplice dicotomia tra chi ha accesso all’energia e chi ne è privo, tra chi è povero energetico e chi non lo è. È necessario esplorare le diverse modalità e qualità attraverso cui le persone si relazionano con i sistemi energetici: quali risorse economiche, sociali, culturali e tecnologiche possiedono per produrre e consumare energia, quali possibilità hanno di scegliere fornitori e tecnologie, come accedono (o non accedono) alle politiche pubbliche che dovrebbero proteggere i più vulnerabili e incentivare la partecipazione alla transizione.
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