Il contributo presenta un’esperienza partecipativa di ricerca-formazione realizzata nell’ambito dell’insegnamento di Pedagogia interculturale del corso di laurea in Scienze dell’educazione. Il percorso ha coinvolto studenti uni-versitari, bambini, famiglie e operatori del Centro “E. Balducci”, assumendo il margine come categoria pedagogica, metodologica ed esperienziale. Attraverso tre momenti (visita al Centro, laboratorio sociodrammatico in aula e incontro universitario con bambini e adulti del Centro) l’esperienza ha esplorato le metafore di margine, soglia, muri, porte e chiavi. I dati, costituiti da trascrizioni, produzioni grafiche e riflessioni scritte degli studenti, evi-denziano un decentramento dello sguardo formativo: i partecipanti riconoscono bambini, famiglie e operatori come esperti per esperienza dell’accoglienza delle “infanzie ai margini”, della convivenza e del sentirsi a casa. Il contributo mostra come l’aula universitaria possa diventare spazio di frontiera, incontro e apprendimento reciproco.
Infanzie ai margini e università come spazio di frontiera: un’esperienza partecipativa di ricercaformazione con bambini, famiglie, operatori e studenti / Ius, M.. - In: STUDIUM EDUCATIONIS. - ISSN 1722-8395. - ELETTRONICO. - 1:XXVII(2026), pp. 93-100. [10.7346/SE-012026-10]
Infanzie ai margini e università come spazio di frontiera: un’esperienza partecipativa di ricercaformazione con bambini, famiglie, operatori e studenti
Marco Ius
Primo
2026-01-01
Abstract
Il contributo presenta un’esperienza partecipativa di ricerca-formazione realizzata nell’ambito dell’insegnamento di Pedagogia interculturale del corso di laurea in Scienze dell’educazione. Il percorso ha coinvolto studenti uni-versitari, bambini, famiglie e operatori del Centro “E. Balducci”, assumendo il margine come categoria pedagogica, metodologica ed esperienziale. Attraverso tre momenti (visita al Centro, laboratorio sociodrammatico in aula e incontro universitario con bambini e adulti del Centro) l’esperienza ha esplorato le metafore di margine, soglia, muri, porte e chiavi. I dati, costituiti da trascrizioni, produzioni grafiche e riflessioni scritte degli studenti, evi-denziano un decentramento dello sguardo formativo: i partecipanti riconoscono bambini, famiglie e operatori come esperti per esperienza dell’accoglienza delle “infanzie ai margini”, della convivenza e del sentirsi a casa. Il contributo mostra come l’aula universitaria possa diventare spazio di frontiera, incontro e apprendimento reciproco.| File | Dimensione | Formato | |
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Ius M. (2026). Infanzie ai margini e università. Studium Educationis.pdf
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