ENG.The digitization of cultural heritage involves different procedures depending on the type of object under study. Works of architecture, sculpture, or pictorial images can be processed through Artificial Intelligence in very different ways. This paper analyses the “View of an Ideal City” preserved at the Walters Art Museum in Baltimore, focusing particularly on some significant details that have been reconstructed in three dimensions, also with the aim of enhancing the tactile accessibility of the artwork. The techniques employed include depth estimation and 3D reconstruction, which made it possible to generate highly accurate 3D models of the pictorial scene, ultimately enabling the production of physical prototypes through FDM technology. The dialogue between art history and the sciences of perception demonstrates that Artificial Intelligence could become a valuable tool for the understanding and accessibility of cultural heritage. ITA - La digitalizzazione del patrimonio prevede procedure diversificate a seconda del tipo di oggetto di studio: opere di architettura, di scultura o immagini pittoriche, possono essere trattate con l’Intelligenza Artificiale in maniera molto differente. In questo saggio è analizzata la “Veduta di città ideale” conservata nel Walters Art Museum di Baltimora, soprattutto in riferimento ad alcuni significativi dettagli di cui è stata fatta la ricostruzione tridimensionale, anche per una valorizzazione tattile dell’opera. Le tecniche utilizzate riguardano la depth estimation e la 3D reconstruction che hanno permesso di generare modelli 3D molto accurati della scena pittorica con l’obiettivo di ottenere prototipi fisici attraverso la tecnologia FDM. Il dialogo tra la storia dell’arte e le scienze della percezione dimostra che l’IA potrebbe diventare un valido strumento di conoscenza e accessibilità del patrimonio artistico.
Digitizing Cultural Heritage through Artificial Intelligence: from Painting to Digital Model Digitalizzare il patrimonio con l’Intelligenza Artificiale: dall’opera pittorica al modello digitale / Rexhaj, F.. - In: PAESAGGIO URBANO. - ISSN 2974-5969. - ELETTRONICO. - 2.2025:(2025), pp. 104-111.
Digitizing Cultural Heritage through Artificial Intelligence: from Painting to Digital Model Digitalizzare il patrimonio con l’Intelligenza Artificiale: dall’opera pittorica al modello digitale
Ferdinand Rexhaj
2025-01-01
Abstract
ENG.The digitization of cultural heritage involves different procedures depending on the type of object under study. Works of architecture, sculpture, or pictorial images can be processed through Artificial Intelligence in very different ways. This paper analyses the “View of an Ideal City” preserved at the Walters Art Museum in Baltimore, focusing particularly on some significant details that have been reconstructed in three dimensions, also with the aim of enhancing the tactile accessibility of the artwork. The techniques employed include depth estimation and 3D reconstruction, which made it possible to generate highly accurate 3D models of the pictorial scene, ultimately enabling the production of physical prototypes through FDM technology. The dialogue between art history and the sciences of perception demonstrates that Artificial Intelligence could become a valuable tool for the understanding and accessibility of cultural heritage. ITA - La digitalizzazione del patrimonio prevede procedure diversificate a seconda del tipo di oggetto di studio: opere di architettura, di scultura o immagini pittoriche, possono essere trattate con l’Intelligenza Artificiale in maniera molto differente. In questo saggio è analizzata la “Veduta di città ideale” conservata nel Walters Art Museum di Baltimora, soprattutto in riferimento ad alcuni significativi dettagli di cui è stata fatta la ricostruzione tridimensionale, anche per una valorizzazione tattile dell’opera. Le tecniche utilizzate riguardano la depth estimation e la 3D reconstruction che hanno permesso di generare modelli 3D molto accurati della scena pittorica con l’obiettivo di ottenere prototipi fisici attraverso la tecnologia FDM. Il dialogo tra la storia dell’arte e le scienze della percezione dimostra che l’IA potrebbe diventare un valido strumento di conoscenza e accessibilità del patrimonio artistico.Pubblicazioni consigliate
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