Il populismo può essere definito sulla base dei seguenti elementi: un’ideologia manichea con una cosmologia dicotomica (bene e male) del mondo; l’espansione della spesa pubblica con effetti dannosi sull’economia; l’esistenza di leader carismatici che fanno appelli plebiscitari alla popolazione, con un ruolo limitato degli attori intermedi (partiti) e delle istituzioni (parlamento); un intenso processo di mobilitazione dall’alto che porta al ‘movimentismo’ dei settori più poveri della popolazione. I casi di populismo ortodosso sono stati Perón in Argentina, Allende in Cile, Alan Garcia in Perù e Chavez/Maduro in Venezuela. Nei casi di populismo eterodosso (Syriza, Movimento 5 Stelle, Correa, Morales, Cristina Kirchner…), gli aumenti della spesa pubblica e del tasso di interesse restano sotto controllo. I partiti della destra radicale non sono populisti perché non mirano all’aumento della spesa pubblica. Ma leader carismatici come Trump, Milei e Orbán fanno spesso appelli plebiscitari alla popolazione. La definizione più corretta per la destra radicale sembra quella di partiti xenofobi (e plebiscitari).
Language is a virus? Alla ricerca di una definizione politologica per la sinistra e la destra radicale / Fossati, F.. - In: RIVISTA DI POLITICA. - ISSN 2037-495X. - STAMPA. - 16:4(2025), pp. 3.31-3.39.
Language is a virus? Alla ricerca di una definizione politologica per la sinistra e la destra radicale
Fossati, Fabio
2025-01-01
Abstract
Il populismo può essere definito sulla base dei seguenti elementi: un’ideologia manichea con una cosmologia dicotomica (bene e male) del mondo; l’espansione della spesa pubblica con effetti dannosi sull’economia; l’esistenza di leader carismatici che fanno appelli plebiscitari alla popolazione, con un ruolo limitato degli attori intermedi (partiti) e delle istituzioni (parlamento); un intenso processo di mobilitazione dall’alto che porta al ‘movimentismo’ dei settori più poveri della popolazione. I casi di populismo ortodosso sono stati Perón in Argentina, Allende in Cile, Alan Garcia in Perù e Chavez/Maduro in Venezuela. Nei casi di populismo eterodosso (Syriza, Movimento 5 Stelle, Correa, Morales, Cristina Kirchner…), gli aumenti della spesa pubblica e del tasso di interesse restano sotto controllo. I partiti della destra radicale non sono populisti perché non mirano all’aumento della spesa pubblica. Ma leader carismatici come Trump, Milei e Orbán fanno spesso appelli plebiscitari alla popolazione. La definizione più corretta per la destra radicale sembra quella di partiti xenofobi (e plebiscitari).Pubblicazioni consigliate
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