Il saggio esplora il ruolo delle piante ruderali come agenti di demolizione vegetale controllata, proponendo il concetto di “ruderarium pilotato”. In contesti segnati da abbandono edilizio e declino demografico, la natura può essere reinterpretata come forza dissolvente generatrice di nuovi paesaggi. Le specie pioniere, resistenti e invasive, diventano strumenti progettuali di trasformazione, guidati da tre livelli di azione: progettazione del substrato, selezione mirata e temporalizzazione dei processi. Tale approccio, interdisciplinare e attento al controllo ecologico, riconosce valore estetico e pedagogico alla disgregazione, trasformandola in risorsa. L’architettura integra il proprio fine vita come parte del progetto, offrendo nuove prospettive per abitare e disabitare il territorio.
Ruderarium Pilotato. Fine vita architettonico e metamorfosi vegetale / Zambon, M., Bonat, J.. - In: OFFICINA. - ISSN 2532-1218. - STAMPA. - 2026:53(2026), pp. 14-25.
Ruderarium Pilotato. Fine vita architettonico e metamorfosi vegetale
Matteo Zambon;Jacopo Bonat
2026-01-01
Abstract
Il saggio esplora il ruolo delle piante ruderali come agenti di demolizione vegetale controllata, proponendo il concetto di “ruderarium pilotato”. In contesti segnati da abbandono edilizio e declino demografico, la natura può essere reinterpretata come forza dissolvente generatrice di nuovi paesaggi. Le specie pioniere, resistenti e invasive, diventano strumenti progettuali di trasformazione, guidati da tre livelli di azione: progettazione del substrato, selezione mirata e temporalizzazione dei processi. Tale approccio, interdisciplinare e attento al controllo ecologico, riconosce valore estetico e pedagogico alla disgregazione, trasformandola in risorsa. L’architettura integra il proprio fine vita come parte del progetto, offrendo nuove prospettive per abitare e disabitare il territorio.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


