Il concetto di didattica innovativa si lega a quello di ambiente di apprendimento posto al centro dell’attenzione della riflessione didattica, a partire dalla convinzione che il rinnovamento delle pratiche richieda un approccio sistemico, attento non solo alle metodologie impiegate dal docente o alla gestione della relazione con gli alunni e le alunne, ma a tutti gli elementi che configurano l’evento formativo (Panciroli et al., 2018). La riflessione sulla relazione tra scuola e ambienti didattici di apprendimento è tornata in auge anche grazie ai fondi stanziati con il PNRR (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza) e in particolare con il Piano Scuola 4.0. Nelle linee guida Futura. Progettare, costruire e abitare la scuola si ribadisce come sia importante, per una scuola di qualità, partire da un pensiero progettuale coeso capace di far confluire insieme e dare forma alla “duplice natura simbolica e pedagogica dell’istituzione scolastica” (Chianese & Bocchi, 2023). L’avviso FESR REACT EU-Avviso n. 38007 del 25 maggio 2022 “Ambienti didattici innovativi per le scuole dell’Infanzia” denominato anche “PON Infanzia” è stato finalizzato alla realizzazione di ambienti didattici innovativi nelle scuole dell’infanzia per la creazione o l’adeguamento di spazi di apprendimento innovativi per poter garantire lo sviluppo delle abilità cognitive, emotive e relazionali delle bambine e dei bambini nei diversi campi di esperienza previsti dalle Indicazioni nazionali per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo di istruzione (2012) e in coerenza con le Linee pedagogiche per il sistema integrato zero-sei (DM. 334/2021). Nel report di monitoraggio finale (INDIRE, 2023), il 54,79% dei dirigenti scolastici ha dichiarato che gli interventi effettuati nell’ambito dell’Avviso hanno garantito “molto” le abilità cognitive, emotive e relazionali degli alunni e delle alunne, mentre per il 32,92% dei rispondenti tali abilità sono state favorite “moltissimo”. Inoltre, secondo i rispondenti le pratiche maggiormente favorite dalle azioni svolte con il presente Avviso sono state la creatività (26,08%), l’esplorazione e la scoperta (23,74%), il gioco (22,55%) e il benessere dei partecipanti (12,20%). Il contributo, partendo da uno studio di caso multiplo, vuole descrivere alcuni contesti scolastici nei quali si sono realizzati, grazie ai finanziamenti PON, degli ambienti didattici innovativi per indagarne i fattori interagenti e le loro eventuali connessioni con gli obiettivi dichiarati. In particolare, attraverso l’analisi dei progetti presentati (obiettivi, interventi strutturali, attività realizzate, monitoraggio, documentazione e valutazione), si cercherà di individuare quali indicatori sono stati considerati per il monitoraggio dell’intervento per poter dichiarare che la creazione di nuovi ambienti didattici abbia impattato qualitativamente (o meno) sullo sviluppo delle abilità cognitive, emotive, relazionali, di benessere e inclusione dei bambini e delle bambine, così come dichiarato nel report finale diffuso dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito, 2023), relativamente agli studi di caso indagati. Per la ricerca sono state considerate quattro scuole dell’Infanzia limitrofe e con caratteristiche di partenza simili (localizzazione, numero di bambini e bambine, provenienza dell’utenza), appartenenti alla regione Emilia-Romagna (aree più sviluppate) che hanno avuto accesso ai finanziamenti e hanno completato il progetto.

Ambienti didattici innovativi alla scuola dell’Infanzia: uno studio di caso multiplo

Barbara Bocchi
2024-01-01

Abstract

Il concetto di didattica innovativa si lega a quello di ambiente di apprendimento posto al centro dell’attenzione della riflessione didattica, a partire dalla convinzione che il rinnovamento delle pratiche richieda un approccio sistemico, attento non solo alle metodologie impiegate dal docente o alla gestione della relazione con gli alunni e le alunne, ma a tutti gli elementi che configurano l’evento formativo (Panciroli et al., 2018). La riflessione sulla relazione tra scuola e ambienti didattici di apprendimento è tornata in auge anche grazie ai fondi stanziati con il PNRR (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza) e in particolare con il Piano Scuola 4.0. Nelle linee guida Futura. Progettare, costruire e abitare la scuola si ribadisce come sia importante, per una scuola di qualità, partire da un pensiero progettuale coeso capace di far confluire insieme e dare forma alla “duplice natura simbolica e pedagogica dell’istituzione scolastica” (Chianese & Bocchi, 2023). L’avviso FESR REACT EU-Avviso n. 38007 del 25 maggio 2022 “Ambienti didattici innovativi per le scuole dell’Infanzia” denominato anche “PON Infanzia” è stato finalizzato alla realizzazione di ambienti didattici innovativi nelle scuole dell’infanzia per la creazione o l’adeguamento di spazi di apprendimento innovativi per poter garantire lo sviluppo delle abilità cognitive, emotive e relazionali delle bambine e dei bambini nei diversi campi di esperienza previsti dalle Indicazioni nazionali per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo di istruzione (2012) e in coerenza con le Linee pedagogiche per il sistema integrato zero-sei (DM. 334/2021). Nel report di monitoraggio finale (INDIRE, 2023), il 54,79% dei dirigenti scolastici ha dichiarato che gli interventi effettuati nell’ambito dell’Avviso hanno garantito “molto” le abilità cognitive, emotive e relazionali degli alunni e delle alunne, mentre per il 32,92% dei rispondenti tali abilità sono state favorite “moltissimo”. Inoltre, secondo i rispondenti le pratiche maggiormente favorite dalle azioni svolte con il presente Avviso sono state la creatività (26,08%), l’esplorazione e la scoperta (23,74%), il gioco (22,55%) e il benessere dei partecipanti (12,20%). Il contributo, partendo da uno studio di caso multiplo, vuole descrivere alcuni contesti scolastici nei quali si sono realizzati, grazie ai finanziamenti PON, degli ambienti didattici innovativi per indagarne i fattori interagenti e le loro eventuali connessioni con gli obiettivi dichiarati. In particolare, attraverso l’analisi dei progetti presentati (obiettivi, interventi strutturali, attività realizzate, monitoraggio, documentazione e valutazione), si cercherà di individuare quali indicatori sono stati considerati per il monitoraggio dell’intervento per poter dichiarare che la creazione di nuovi ambienti didattici abbia impattato qualitativamente (o meno) sullo sviluppo delle abilità cognitive, emotive, relazionali, di benessere e inclusione dei bambini e delle bambine, così come dichiarato nel report finale diffuso dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito, 2023), relativamente agli studi di caso indagati. Per la ricerca sono state considerate quattro scuole dell’Infanzia limitrofe e con caratteristiche di partenza simili (localizzazione, numero di bambini e bambine, provenienza dell’utenza), appartenenti alla regione Emilia-Romagna (aree più sviluppate) che hanno avuto accesso ai finanziamenti e hanno completato il progetto.
2024
2025
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