Il contributo analizza l’evoluzione diacronica del lessico relativo alla disabilità nella stampa italiana tra il 1948 e il 2020, attraverso due corpora giornalistici: L’Unità (1948-2014) e la Repubblica (2000-2020). L’obiettivo è individuare le soglie temporali di comparsa, diffusione e declino dei principali termini utilizzati per riferirsi alle persone con disabilità. L’analisi, condotta su una lista di 44 lemmi, evidenzia una progressiva trasformazione del lessico: dalle etichette riconducibili al modello medico-deficitario (es. minorato, ritardato, mongoloide) a forme percepite come più neutrali o centrate sulla persona (es. disabile, persona con disabilità). Il cambiamento si configura come un processo graduale, caratterizzato da fasi di coesistenza e stratificazione lessicale. Particolare rilievo assume il caso delle disabilità intellettive, in cui alcune denominazioni hanno subito una deriva peggiorativa fino a entrare nel repertorio del discorso d’odio. I risultati mostrano come l’evoluzione linguistica sia strettamente intrecciata ai mutamenti sociali, normativi e culturali, nonché alla crescente attenzione verso il linguaggio discriminatorio.
Dall'abilismo al linguaggio centrato sulla persona: evoluzione del lessico della disabilità in due quotidiani italiani (1948-2020) / Sciumbata, F.C., Carlotta, F.. - In: LINGUE E CULTURE DEI MEDIA. - ISSN 2532-1803. - ELETTRONICO. - 10:1(2026), pp. 27-48. [10.54103/2532-1803/30922]
Dall'abilismo al linguaggio centrato sulla persona: evoluzione del lessico della disabilità in due quotidiani italiani (1948-2020)
Sciumbata
;Floriana Carlotta
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza l’evoluzione diacronica del lessico relativo alla disabilità nella stampa italiana tra il 1948 e il 2020, attraverso due corpora giornalistici: L’Unità (1948-2014) e la Repubblica (2000-2020). L’obiettivo è individuare le soglie temporali di comparsa, diffusione e declino dei principali termini utilizzati per riferirsi alle persone con disabilità. L’analisi, condotta su una lista di 44 lemmi, evidenzia una progressiva trasformazione del lessico: dalle etichette riconducibili al modello medico-deficitario (es. minorato, ritardato, mongoloide) a forme percepite come più neutrali o centrate sulla persona (es. disabile, persona con disabilità). Il cambiamento si configura come un processo graduale, caratterizzato da fasi di coesistenza e stratificazione lessicale. Particolare rilievo assume il caso delle disabilità intellettive, in cui alcune denominazioni hanno subito una deriva peggiorativa fino a entrare nel repertorio del discorso d’odio. I risultati mostrano come l’evoluzione linguistica sia strettamente intrecciata ai mutamenti sociali, normativi e culturali, nonché alla crescente attenzione verso il linguaggio discriminatorio.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


